FAQ

Usare un albero non della stessa marca della vela ne peggiora le performance?
Dipende dalla qualità dell’albero. La vela è disegnata attorno all’albero e sebbene per ovvie ragioni venga dichiarato dai produttori di vele che solo l’albero originale vada bene perchè ne rispetta la curva, va detto che essa rappresenta solo uno degli aspetti da considerare. Oggi la maggior parte delle vele moderne sono adatte per alberi Constant Curve (cioè con una curvatura graduale ed omogenea lungo la lunghezza) e quasi tutti gli alberi di ultima generazione si adattano benissimo al disegno delle vele; la differenza la fanno la qualità del carbonio usato e il controllo di processo che permettono di ottenere un albero con una risposta dinamica superiore (alto reflex).
Cosa è il Reflex?
È una delle caratteristiche più importanti dell’albero e dipende dalla scelta del tipo di carbonio con cui costruirlo, dalla sua percentuale di miscelazione con la fibra di vetro e dal progetto finale. Si può descrivere come la capacità che ha un albero di riportare la vela, sollecitata e deformata dal vento, nella posizione e forma originale nel modo più veloce possibile, pronta cioè a sfruttare ogni successiva sollecitazione.
Un albero con molto reflex è quindi la scelta migliore?
Il reflex, come la curva, rappresenta uno, ma non il solo, degli aspetti che rendono un albero migliore di un altro. Un reflex eccessivo infatti, potrebbe rendere l’albero ingestibile. La forma dell’albero, la rigidezza e la sua struttura se ben miscelati, devono creare un elemento reattivo, ma anche “morbido” cioè confortevole in andatura. Tutto ciò si traduce nella possibilità di poter gestire facilmente la potenza che viene rilasciata dall’intero rig. Questi sono gli aspetti fondamentali in cui risiede tutta la differenza di prezzo e performance degli alberi in circolazione. Non solo quindi nella curva o nel reflex, ma anche nella loro miscela progettuale e nella scelta della fibra di carbonio. Una vela costruita attorno ad un albero “originale” al 100% di carbonio prodotto con materiali di qualità non eccellenti, ha un’efficienza minore se montata con un albero al 70% di carbonio MaverX che usa solo le migliori fibre di carbonio e che cura maniacalmente l’ottimizzazione progettuale tra la risposta dinamica e la rigidità.
Come posso essere certo che la mia vela avrà un buon profilo con un albero MaverX?
Noi proviamo continuamente con i nostri tester ed atleti tutti i tipi di vele dei maggiori produttori. Per darvene conferma, non possiamo che parlarvi dei nostri risultati ottenuti a livello internazionale, dal record del mondo di velocità al 1° posto nel Campionato Europeo di Freestyle o più concretamente, chiedervi di recarvi presso il vostro negozio di fiducia e montare un albero MaverX sulla vostra vela. Ma un buon profilo è solo il punto di partenza. Il punto di forza di un albero MaverX è la risposta dinamica, ciò che davvero fa la differenza fra i tanti alberi in commercio e purtroppo non c’è altro modo per poterlo verificare che provandolo in acqua.
RDM o SDM per la mia vela?
A meno che la tasca d’albero non sia stata progettata esclusivamente per alberi RDM, potete scegliere indifferentemente tra un RDM o SDM a seconda delle vostre preferenze. La scelta migliore dipende dalla disciplina praticata e dalla vostra esperienza.
Quando è meglio quindi usare un RDM e quando un SDM?
Un albero RDM ha le pareti più spesse e questo per ottenere la stessa resistenza di un albero con diametro maggiore; quindi peserà leggermente di più a parità di percentuale di carbonio e di lunghezza. Ma sarà anche meno fragile. Nel Wave in condizioni estreme, nel Freeride se la catapulta è ancora una manovra a cui non sapete rinunciare, oppure nel Freestyle, l’RDM Stilo è sicuramente la scelta migliore. Se invece praticate Freeride/Slalom/Race e cercate la massima stabilità dalla vela, potenza disponibile in modo immediato ed esplosivo, un albero SDM come il nuovo MaverX Crossover, il Daytona Pro o il nostro test winner drop shape Fireball daranno dei vantaggi in più.
Quali sensazioni percepirò usando un RDM o un SDM?
Un albero RDM lascia più tessuto libero nella tasca d’albero e quindi dà una sensazione nella conduzione più “ammortizzata”, meno violenta grazie al ritardo col quale il tessuto della tasca della vela si distende sotto la spinta del vento. In condizioni di vento forte, questo fattore può essere apprezzato dalle vostre braccia, cosa che si traduce in maggior tempo in acqua soprattutto quando non si è molto allenati. Inoltre le stecche della vela quando si utilizza un albero RDM ruotano con più facilità e questo è un indubbio vantaggio per fare Freestyle. Al contrario, un albero SDM dà un profilo più stabile e definito alla vela che quindi sarà più reattiva, pronta alla planata e veloce. Indubbi vantaggi per le discipline come Freeride, Slalom, Race o condizioni di vento leggero. In questo caso la risposta è più immediata e il feeling più diretto.
Cosa indica la percentuale di carbonio?
La percentuale di carbonio indica il rapporto tra la fibra di carbonio e la fibra di vetro. Maggiore è la percentuale di carbonio di un albero, minore sarà il suo peso e maggiore la capacità di esaltare l’efficienza della vostra vela grazie a caratteristiche dinamiche migliori.
Quale percentuale devo scegliere? Che differenze ci sono tra le varie percentuali di carbonio?
In commercio esistono alberi con percentuali dal 30% al 100% e di varia qualità di carbonio. Un albero al 100% non rappresenta comunque sempre la scelta più scontata: in condizioni di vento molto forte e magari onda formata è preferibile scegliere un albero con percentuali più basse come lo Stilo 150 o lo Stilo 200, che oltre a garantire una conduzione meno nervosa in condizioni di per sé difficili, essendo RDM rappresenta anche una scelta più sicura in mezzo alle onde. Inoltre sono garantiti in caso di rottura nella schiuma. Lo Stilo 300 al 100% di carbonio, rappresenta la scelta senza compromessi, le sensazioni sono impagabili, ma in condizioni estreme ha bisogno di più esperienza per essere “domato”. Nel praticare Freeride vale lo stesso discorso e il Fireball 150 drop shape o il nuovo Crossover, vi permetteranno il giusto equilibrio per divertirvi in modo assoluto ad un costo assolutamente ragionevole. Il Fireball 200 rappresenta anche in questo caso la scelta senza compressi e assieme al Daytona Pro il modo più sicuro per sfruttare tutta la potenza e l’efficienza della vostra vela.
Sono un principiante, posso accontentarmi di un albero al 30%?
Noi vi diciamo che sarebbe meglio di no. Per assurdo proprio i principianti che sono a “contatto” con il rig molto frequentemente o le ragazze per cui il peso è un fattore non trascurabile, sentono l’esigenza di un albero leggero e maneggevole che in molti casi può essere un discrimine per la continuazione o l’abbandono di questo sport. Un albero con percentuale inferiore al 50% di vantaggioso ha solamente il prezzo, cosa che non compensa la difficoltà di gestirlo, il suo peso maggiore e le scarse performance. Un MaverX Crossover o un Fireball 150 sono un giusto compromesso tra performance, peso e prezzo. In caso di acquisto budget non vi è dubbio che sia meglio risparmiare qualcosa sulla vela piuttosto che sull’albero. Ricordatevi che una buona vela con un pessimo albero andrà sempre peggio di un ottimo albero su una pessima vela. Nessuno potrà mai smentire questo fatto.
Quanto dura la garanzia di un albero MaverX?
Gli alberi MaverX sono garantiti 1 anno dalla data di acquisto contro difetti di fabbricazione se usati in condizioni normali e nel caso della nuova collezione 2010 RDM (serie STILO) la garanzia viene estesa anche in caso di rotture fra le schiume! Vi rimandiamo alla lettura delle nostre condizioni di garanzia per maggiori dettagli di come e quando poter richiedere una sostituzione in garanzia.